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Windows 8 e 8.1: quando Microsoft provò a unire PC e tablet

Live Tile, Surface e ritorno del pulsante Start: la visione di Windows 8, i suoi compromessi e le correzioni di 8.1.

Confezione e dischi di Windows 8 Pro.
Kim for sure / CC-BY-SA-4.0

Il PC incontra il touchscreen

Il 26 ottobre 2012 Windows 8 portò un cambiamento radicale: la schermata Start a riquadri prendeva il posto del menu tradizionale. Tablet e smartphone avevano insegnato agli utenti a toccare lo schermo, e Microsoft voleva che Windows partecipasse a quella nuova abitudine. I Live Tile mostravano informazioni direttamente nell’interfaccia. Per un desktop con mouse e tastiera, però, l’ambiente a schermo intero e quello delle finestre convivevano con logiche diverse.

Le persone e la scommessa Surface

Lo sviluppo fu una grande iniziativa Microsoft, con Steven Sinofsky alla guida della divisione Windows e Julie Larson-Green fra i principali volti dell’esperienza utente. Il lancio coinvolse anche Surface: un prodotto che rendeva concreta l’idea di un dispositivo fra tablet e portatile. È importante nella storia industriale perché Microsoft mostrava direttamente come immaginava l’hardware. Windows non era più presentato soltanto come software da installare sulle macchine progettate da altri.

Due interfacce, due modi di lavorare

Windows Store e applicazioni pensate per il touch offrivano una nuova distribuzione del software. Il desktop continuava a servire i programmi tradizionali. Passare da una logica all’altra poteva diventare il costo nascosto di una funzione moderna: comandi ai bordi, gesti e impostazioni non sempre erano immediatamente scopribili. L’esperienza dimostra che un’interfaccia efficiente con un dito può risultare meno evidente con un puntatore, soprattutto quando l’utente ha anni di automatismi alle spalle.

Che cosa cambiò con Windows 8.1

Windows 8.1 arrivò nell’ottobre 2013 con più personalizzazione dei riquadri, un migliore affiancamento delle app e la possibilità di avviare il PC sul desktop. Tornò il pulsante Start, ma quel pulsante apriva ancora la schermata Start: il menu classico sarebbe tornato con Windows 10. Questa distinzione racconta la natura della revisione. Microsoft non cancellava il progetto; cercava di rendere più comprensibile il passaggio fra vecchie abitudini e nuova visione.

La curiosità di Windows RT

L’epoca introdusse anche Windows RT, destinato a dispositivi ARM. L’aspetto simile a Windows 8 poteva far pensare a compatibilità identica, ma i normali programmi desktop x86 non erano liberamente installabili come sui PC Intel e AMD. La somiglianza grafica non garantiva la stessa piattaforma software. È una lezione utile ancora oggi quando si confrontano architetture: prima del design del dispositivo, contano applicazioni, driver e modalità di distribuzione previste dal sistema.

Una tappa da studiare, non una piattaforma corrente

Windows 8 e 8.1 hanno concluso il proprio supporto; per 8.1 la data di riferimento è il 10 gennaio 2023. Rimangono interessanti per ricostruire la storia dei convertibili e del design touch. La documentazione Microsoft permette di consultare il ciclo di vita e le funzioni originarie. Per acquistare o configurare un computer attuale conviene partire da un sistema supportato, verificando prima i programmi che devono funzionare e le caratteristiche della macchina.

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