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macOS: da OS X ad Apple silicon, la storia del Mac moderno

Le radici in NeXT, i cambiamenti di nome e la transizione Intel–Apple silicon: storia, protagonisti e aggiornamenti ufficiali.

MacBook Pro 16 con M1 Pro del 2021.
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Vent’anni di Mac che cambia sotto il desktop

Negli ultimi vent’anni il sistema dei Mac ha attraversato più trasformazioni profonde. I processori sono passati da PowerPC a Intel e poi ad Apple silicon; l’interfaccia ha cambiato aspetto, mentre Finder, Dock e strumenti di lavoro hanno mantenuto una continuità riconoscibile. La storia di macOS è quindi una storia di compatibilità: permettere alle persone di continuare a usare il proprio computer mentre cambiano le tecnologie su cui è costruito.

Chi costruì la base

Mac OS X arrivò nel 2001 dopo l’incontro fra Apple e le tecnologie di NeXT. Steve Jobs guidò la direzione del prodotto, ma l’architettura e il software derivavano dal lavoro di numerosi ingegneri. Avie Tevanian fu una figura centrale nello sviluppo iniziale. Più avanti Craig Federighi diventò uno dei principali responsabili pubblici del software Apple. L’eredità Unix rende possibile usare terminale e strumenti di sviluppo in un sistema che cura anche un’esperienza grafica integrata.

Da felini a luoghi della California

Leopard e Snow Leopard rappresentano il periodo dei nomi felini. Le generazioni successive adottarono nomi geografici, e nel 2016 Sierra introdusse il nome macOS al posto di OS X. Non era solo una questione di etichetta: il Mac faceva sempre più parte di una famiglia con iPhone, iPad e servizi condivisi. Funzioni di continuità e sincronizzazione spostavano l’attenzione dall’apparecchio isolato a un flusso di lavoro distribuito fra più dispositivi.

Big Sur e il cambio di processore

Nel 2020 Big Sur aprì una nuova fase: macOS passava alla versione 11 e accompagnava i primi Mac con Apple silicon. Le applicazioni Universal potevano includere codice per le architetture Intel e ARM; Rosetta 2 aiutava a eseguire molte applicazioni Intel sui nuovi Mac. Traduzione e versione nativa restavano percorsi differenti. Per chi lavorava con plugin, strumenti audio o applicazioni specializzate, la compatibilità dell’intero ambiente contava più del solo avvio del programma principale.

Un sistema e un hardware progettati insieme

L’integrazione è il tratto più riconoscibile dell’approccio Apple. Driver, consumi, schermo, sospensione e applicazioni possono essere sviluppati pensando a una gamma delimitata di macchine. Questo rende particolarmente importante il modello preciso quando si valuta un Mac usato: due portatili esteticamente simili possono appartenere a piattaforme molto diverse. Per il gaming, inoltre, bisogna guardare il catalogo dei singoli titoli. La presenza di un chip potente non garantisce che un gioco per Windows abbia una versione Mac.

Dove trovare il sistema oggi

macOS è una famiglia attiva. Aggiornamento Software propone le versioni compatibili con il Mac, mentre Apple documenta anche procedure per scaricare e installare release precedenti. Il sito ufficiale presenta le funzioni della generazione corrente. Prima di un aggiornamento importante, un backup e la verifica delle applicazioni essenziali permettono di conservare un percorso di recupero. Chi studia i Mac storici può invece partire da Leopard e Snow Leopard, senza confondere disponibilità di un installer e supporto di sicurezza.

Siti ufficiali e approfondimenti

Continua il percorso

Mettilo in pratica

Reinstallare macOS da Recovery su Mac Intel e Apple silicon.