Debian Stable mette al centro una base coerente e mantenuta. La piccola immagine netinst installa il sistema e scarica molti pacchetti dalla rete; le immagini live permettono invece di provare un desktop. Qui seguiamo netinst su un PC Intel o AMD a 64 bit, con un disco destinato a Debian.
1. Scegli e verifica l’immagine
Apri Download Debian e scegli Stable per amd64: il nome include sia i normali PC Intel sia quelli AMD a 64 bit. Non scegliere arm64 per un PC x86. Scarica anche i file di verifica associati e confronta checksum e firme secondo le istruzioni Debian. Prepara la USB con uno strumento compatibile, come Rufus, seguendo le indicazioni dell’immagine.
2. Avvia il programma di installazione
Dal menu di boot seleziona la USB e avvia l’installazione grafica, se disponibile. Imposta lingua, paese e tastiera. L’installer prova a configurare la rete: Ethernet è spesso il percorso più semplice per netinst. Scegli un nome riconoscibile per il computer. Se non gestisci un dominio di rete, il relativo campo può normalmente rimanere vuoto.
Se mancano firmware necessari alla rete, segui il messaggio dell’installer e la sezione dedicata del manuale. Un’installazione netinst senza rete può lasciare un sistema molto essenziale: prima di procedere, valuta un supporto più completo o una connessione funzionante.
3. Imposta gli utenti
Il programma propone la configurazione dell’amministratore root e dell’utente ordinario. Nel percorso Debian, lasciare vuota la password root disabilita l’accesso diretto a quell’account e assegna al primo utente la possibilità di amministrare con sudo. Crea l’utente ordinario e una password robusta. È l’account da usare ogni giorno; il nome utente sarà utile anche per una futura connessione SSH.
4. Partiziona soltanto il disco previsto
Per un computer dedicato puoi usare il partizionamento guidato sull’intero disco, identificandolo prima per capacità e modello. Una disposizione con tutti i file nella stessa partizione riduce le decisioni del primo tentativo. Leggi l’elenco delle partizioni che saranno formattate: la conferma scrive le modifiche e cancella i dati interessati. Per mantenere un altro sistema serve un piano di partizioni specifico, non il percorso sull’intero disco.
5. Seleziona il desktop e termina
Configura il mirror dei pacchetti e, nella selezione software, scegli l’ambiente desktop desiderato insieme alle utilità standard. GNOME, KDE Plasma e Xfce danno esperienze differenti. Non serve selezionarli tutti per ottenere un PC completo. Abilita il server SSH soltanto se prevedi davvero l’accesso remoto.
Completa l’installazione del bootloader sul disco previsto, riavvia e togli la USB. Con l’utente configurato per sudo, aggiorna gli elenchi e i pacchetti:
sudo apt update
sudo apt upgrade
Controlla che il desktop si apra e che rete e audio funzionino. Se il sistema riparte dall’installer, cambia la scelta nel menu di boot. Se manca sudo perché hai scelto un altro modello di amministrazione, usa il percorso root previsto dal manuale invece di copiare comandi che richiedono privilegi non assegnati.