Console fisse / Approfondimento

Odyssey² e Philips Videopac: la console con la tastiera

La piattaforma Magnavox del 1978, conosciuta in Europa come Videopac: tastiera, cartucce e giochi da riscoprire.

Magnavox Odyssey² con tastiera integrata
Evan-Amos / Wikimedia Commons · Public domain

Odyssey² esce nel 1978 e appartiene a una famiglia tecnica diversa dall’Odyssey del 1972. Magnavox, ormai nell’orbita Philips, propone una console programmabile riconoscibile per la tastiera. In Europa la piattaforma è nota soprattutto come Philips Videopac G7000. Marchio, confezioni e nomi dei giochi cambiano tra i mercati: quando si racconta la sua storia è utile tenere insieme queste identità, senza fingere che ogni esemplare abbia lo stesso nome sulla scocca.

La console in breve
Produttore e progettoMagnavox / Philips
Debutto e mercati1978 · Odyssey²; Videopac G7000 in Europa
Supporti dei giochiCartucce ROM
Base tecnicaMicrocontrollore Intel 8048

Una console fra videogioco e computer domestico

Odyssey² porta il marchio Magnavox nell’epoca dei sistemi programmabili. La famiglia europea Videopac usa l’identità Philips e incontra un mercato nel quale computer e console non hanno ancora confini netti. La tastiera a membrana sembra promettere un piccolo computer sul televisore, ma il cuore del prodotto resta un catalogo di cartucce. Il richiamo all’informatica domestica è parte dell’oggetto, non soltanto della pubblicità.

La tastiera rende possibile inserire nomi e rispondere a programmi educativi, mentre i controller mantengono il legame con l’azione immediata. La serie Master Strategy, con titoli come The Quest for the Rings, affianca al videogioco tabelloni e componenti fisici. L’espansione The Voice aggiunge sintesi vocale al software compatibile. Sono esperimenti interessanti perché ampliano l’esperienza oltre ciò che la macchina può mostrare sullo schermo: voce, carte e regole condivise restituiscono al salotto un ruolo che i giochi interamente digitali avrebbero poi ridotto.

Come funziona

Il microcontrollore Intel 8048 esegue i giochi delle cartucce e un circuito dedicato produce il segnale video. Due joystick servono ai giochi d’azione; la tastiera aggiunge possibilità per inserimento di dati e programmi educativi. Non basta però una tastiera a trasformare la console in un home computer generalista. Il software deve essere progettato per questo sistema. Alcune pubblicazioni combinano attività sul televisore e materiali fisici, un aspetto particolarmente interessante per capire l’idea di intrattenimento domestico dell’epoca.

Tre giochi per conoscerla

  • K.C. Munchkin! — Il labirinto e gli inseguitori sono uno dei modi più riconoscibili per avvicinarsi al catalogo Odyssey².
  • Pick Axe Pete! — Piattaforme, raccolta e ostacoli mettono in evidenza un’esperienza d’azione diversa dal semplice clone di un arcade.
  • The Quest for the Rings — L’unione con componenti da tavolo rende visibile il tentativo di collegare mondi fisici e digitali.

Che cosa ha lasciato

È una console importante anche per la memoria europea del marchio Videopac. Il suo interesse non si esaurisce nel confronto con Atari: ha un linguaggio e un catalogo propri.

Riscoprirla oggi

Usa il nome regionale del gioco per cercare il manuale corretto. Una foto della G7000 può illustrare la famiglia, purché sia dichiarata la variante. Verifica alimentazione e standard video dell’esemplare prima di collegarlo: il nome Odyssey² non garantisce una versione europea.

Prosegui nella storia delle console

Tutte le console fisse · Guide agli emulatori per PC

Fonti