
Magnavox Odyssey: la prima console entra in salotto
Ralph Baer, il prototipo Brown Box e i giochi con pellicole sul televisore: come nasce la prima console domestica.
26 tappe dal 1972 al 2001: le origini del videogioco domestico, le console a cartucce e il passaggio al 3D. Storie, hardware e giochi iconici.

Mega Drive in Giappone ed Europa, Genesis negli USA: processori, controller, Sonic e giochi che definiscono Sega.
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Ralph Baer, il prototipo Brown Box e i giochi con pellicole sul televisore: come nasce la prima console domestica.

Jerry Lawson e il gruppo Fairchild aprono la strada ai programmi su cartuccia. Storia, controller e primi giochi.

Dal Video Computer System del 1977 a Space Invaders e Adventure: hardware essenziale e una nuova libreria domestica.

La piattaforma Magnavox del 1978, conosciuta in Europa come Videopac: tastiera, cartucce e giochi da riscoprire.

La console Mattel, il controller con overlay e giochi come Astrosmash: origini, funzionamento e identità della piattaforma.

Atari prova a superare il VCS con un’altra architettura e uno stick analogico. Revisioni, cartucce e giochi rappresentativi.

Coleco e CBS puntano sulle conversioni arcade nel 1982: perché Donkey Kong fu centrale e cosa offriva l’hardware.

Smith Engineering e GCE costruiscono una console con monitor proprio: linee vettoriali, pellicole e Mine Storm.

Masayuki Uemura, Famicom e NES: come cartucce, controller e giochi Nintendo cambiano il salotto degli anni Ottanta.

La console Sega del 1983 prima di Master System: origini, cartucce, Z80 e giochi come Flicky e Congo Bongo.

Il progetto GCC, lo stop dopo il 1984 e il rilancio del 1986: nuovi giochi e compatibilità con il catalogo 2600.

Dall’eredità del Mark III ad Alex Kidd e Phantasy Star: storia degli 8 bit Sega e differenze fra modelli.

NEC e Hudson creano una console compatta con HuCard e un percorso verso il CD: R-Type, Bonk e Rondo of Blood.

Mega Drive in Giappone ed Europa, Genesis negli USA: processori, controller, Sonic e giochi che definiscono Sega.

Dal noleggio alla vendita domestica: cartucce, joystick e rapporto fra AES e MVS, con Fatal Fury e Metal Slug.

Super Famicom e SNES fra 1990 e 1992: controller, audio, cartucce ed effetti grafici al servizio dei giochi.

Uno standard multimediale prima ancora di una console: modelli Philips, dischi interattivi e un catalogo insolito.

Flare II, Atari e una complessa architettura dietro lo slogan dei 64 bit: cartucce, controller e Tempest 2000.

La piattaforma di Trip Hawkins prende forma nel Panasonic FZ-1: CD, controller in catena e titoli come Road Rash.

Due SH-2, CD-ROM e un catalogo fra arcade 3D e grafica 2D: storia, memoria, periferiche e giochi Sega.

Il debutto Sony del 1994, il formato CD e i salvataggi su memory card: Final Fantasy VII, Metal Gear Solid e Gran Turismo.

La console Nintendo del 1996 lega cartucce e stick analogico a mondi 3D: Mario, Zelda e multigiocatore locale.

SH-4, GD-ROM, modem e VMU nell’ultima console Sega: storia, funzionamento e tre giochi che ne raccontano l’identità.

Il debutto del 2000 unisce Emotion Engine, DVD e retrocompatibilità: memoria, controller e giochi rappresentativi.

Il debutto Microsoft del 2001 con CPU Intel, grafica NVIDIA, hard disk ed Ethernet: da Halo a Project Gotham Racing.

IBM, ATI e Nintendo dietro il cubo del 2001: dischi da 8 cm, memory card e classici come Luigi’s Mansion.