CD-i significa Compact Disc Interactive. Lo standard viene sviluppato da Philips e Sony e precede il lancio dei lettori domestici del 1991. Philips propone un apparecchio per giochi, cultura, educazione e intrattenimento: la console è soltanto una parte dell’ambizione multimediale. Non esiste un unico case CD-i. Modelli come il 220 illustrano la famiglia, ma dimensioni, comandi e dotazione cambiano fra apparecchi domestici e versioni destinate ad altri impieghi.
| Produttore e progetto | Philips; standard sviluppato con Sony |
|---|---|
| Debutto e mercati | 1991 · diffusione commerciale dei lettori CD-i domestici |
| Supporti dei giochi | Compact Disc Interactive; CD audio |
| Base tecnica | Piattaforma multimediale, con modelli hardware differenti |
Prima della console, uno standard multimediale
CD-i nasce dal lavoro di Philips e Sony su un formato interattivo del compact disc. Il lettore Philips da salotto appartiene a un’idea più ampia: enciclopedie, musica, programmi educativi e video navigabili dal televisore. Quando oggi viene ricordato soprattutto per i giochi, si perde una parte del motivo per cui fu progettato.
La varietà delle applicazioni spiega telecomandi e controller differenti. Un disco educativo può favorire selezioni e puntamento, mentre un platform richiede comandi rapidi e costanti. I giochi con personaggi Nintendo, come Hotel Mario e i titoli di Zelda pubblicati per CD-i, derivano da accordi di licenza e da sviluppatori esterni: sono un capitolo particolare rispetto alle serie realizzate internamente da Nintendo. L’accessorio Digital Video amplia le capacità per contenuti MPEG, evidenziando un’altra ambizione della piattaforma. CD-i è interessante proprio perché prova a unire più forme di intrattenimento prima che PC, DVD e console definiscano meglio i rispettivi ruoli.
Come funziona
Il disco non contiene soltanto musica: il lettore esegue applicazioni che combinano grafica, audio e input. Controller e telecomandi dipendono dall’apparecchio e dall’attività. Le funzioni video aggiuntive possono richiedere una cartuccia Digital Video: non ogni unità base può riprodurre tutti i contenuti che si trovano nel catalogo. Lo standard CD-i non va confuso con un normale CD-ROM per PC; un disco fisicamente simile non garantisce che il software venga eseguito.
Tre giochi per conoscerla
- Hotel Mario — Il puzzle delle porte mostra uno dei più insoliti utilizzi di personaggi Nintendo fuori dalle console Nintendo.
- Link: The Faces of Evil — La licenza del personaggio non lo rende un episodio sviluppato da Nintendo: questo è un punto essenziale della sua storia.
- Burn:Cycle — Filmati e interazione raccontano l’interesse dell’epoca per il confine fra cinema e videogioco.
Che cosa ha lasciato
CD-i aiuta a capire le aspettative costruite intorno al disco ottico. Non è giusto ridurne tutta la storia ai giochi Nintendo più discussi: il progetto includeva molte applicazioni non ludiche.
Riscoprirla oggi
Per scegliere un esemplare identifica il modello e l’eventuale modulo video installato. Prima di cercare un gioco leggi i suoi requisiti. Un telecomando adatto a navigare un’enciclopedia non offre necessariamente la comodità di un controller nei giochi d’azione.
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