Console fisse / Approfondimento

Nintendo NES e Famicom: la nascita di un nuovo standard

Masayuki Uemura, Famicom e NES: come cartucce, controller e giochi Nintendo cambiano il salotto degli anni Ottanta.

Nintendo NES nordamericano, caricamento frontale e controller
Evan-Amos / Wikimedia Commons · Public domain

Famicom arriva in Giappone nel 1983. La versione occidentale, Nintendo Entertainment System, debutta negli Stati Uniti nel 1985 e raggiunge i mercati europei con tempi differenti. Masayuki Uemura e il gruppo Nintendo R&D2 hanno un ruolo centrale nello sviluppo dell’hardware. La scocca NES non è semplicemente una Famicom di un altro colore: formato delle cartucce, collegamenti e presentazione commerciale cambiano per adattarsi ai mercati.

La console in breve
Produttore e progettoNintendo
Debutto e mercati15 luglio 1983 · Famicom in Giappone; 1985 · primi mercati NES negli USA
Supporti dei giochiCartucce ROM; Disk System opzionale per Famicom
Base tecnicaSistema a 8 bit con CPU e unità video dedicate

Masayuki Uemura e il Famicom di Yamauchi

Masayuki Uemura guidò lo sviluppo del Famicom nel reparto R&D2 di Nintendo. Nelle interviste con Satoru Iwata racconta come Hiroshi Yamauchi gli affidò l’obiettivo di portare i videogiochi nelle case. L’esperienza di Donkey Kong alimentava la domanda, ma il progetto doveva essere accessibile e ospitare software nuovo, non soltanto un gioco incorporato. Il Famicom giapponese e il NES occidentale esprimono questa idea con forme e accessori differenti.

Le cartucce diventano una parte attiva dell’evoluzione tecnica. Alcune aggiungono circuiti che aiutano a gestire più memoria, scorrimento e altri comportamenti: la crescita da giochi semplici a Super Mario Bros. 3 non nasce soltanto da una console più potente. La croce direzionale rende il controllo compatto e preciso, mentre i due pulsanti principali mantengono chiara l’interfaccia. Il NES americano con caricamento frontale, Zapper e R.O.B. presenta il videogioco come un sistema di intrattenimento per la casa; il Famicom aveva invece una scocca rossa e bianca e controller collegati alla macchina.

Come funziona

La console legge il programma della cartuccia; l’unità video gestisce elementi come sfondi e sprite, mentre i controller rendono abituale croce direzionale più pulsanti A e B. Le cartucce possono includere circuiti aggiuntivi che ampliano ciò che il software può fare. Sul Famicom esiste anche Disk System, un accessorio separato: i suoi dischi non sono cartucce NES. Salvataggi, password e assenza di salvataggio dipendono dal titolo; la console non fornisce un archivio centrale per tutti i giochi.

Tre giochi per conoscerla

  • Super Mario Bros. — Il movimento laterale e livelli costruiti per insegnare giocando sono il punto di ingresso più riconoscibile.
  • The Legend of Zelda — Esplorazione e progressione mostrano una console capace di sostenere un’avventura che continua oltre la singola partita.
  • Metroid — La ricerca di percorsi e abilità presenta un altro modo di organizzare lo spazio del gioco.

Che cosa ha lasciato

Il suo impatto comprende software, controller e rapporti con gli sviluppatori esterni. Per raccontarlo non basta dire che “salvò i videogiochi”: il mercato mondiale e quello nordamericano avevano condizioni diverse.

Riscoprirla oggi

Una NES front-loader, una NES top-loader e una Famicom non hanno la stessa forma. Controlla regione di cartucce e console, oltre al cavo video. Le moderne Classic Mini riproducono una selezione software e non accettano automaticamente le cartucce originali.

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Fonti